VALUTAZIONI AIAM

23/01/2014
Cari Colleghi, in allegato nota inviata al Direttore Generale Dott. Salvatore Nastasi sulle valutazioni del'AIAM relative alle slides in precedenza trasmesse a tutti Voi. Mi è gradita l'occasione per inviare molte cordialità a tutti voi Francescantonio Pollice

Roma, 20 gennaio 2014

Dott. Salvatore Nastasi
Direttore Generale
per lo Spettacolo dal vivo
Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9 A
00184 ROMA

Oggetto: Fondo Unico per lo Spettacolo. Musica - slides dell’ 8 gennaio 2014

Come richiesto dalla S.V. nel corso dell’incontro del 8 gennaio u.s. presso la Direzione Generale dello
Spettacolo, AIAM trasmette le proprie valutazioni indicando, per una più immediata leggibilità, il
numero di pagina di ciascuna slide cui si riferiscono.

(slides 3-7 Tempi stimati)
Nell’apprezzare il cronoprogramma delle attività predisposto, AIAM propone che, per il triennio 2015-
2017, le anticipazioni siano erogate prima della data fissata al 30 aprile di ogni anno. Ciò non solo
consentirebbe alle nostre istituzioni di ridurre il ricorso al credito bancario - i cui costi oggettivamente
sottraggono risorse all’attività - ma sarebbe coerente con la condivisa richiesta dell’amministrazione di
presentare i consuntivi entro il 31 gennaio di ogni anno.
Si rileva, poi, la mancata indicazione per il triennio 2015–2017 della data dell’assegnazione della
sovvenzione prevista invece per l’esercizio 2014.

(slide 8 Tolleranze)
La realizzazione di una programmazione triennale - di per sé oggettivamente complessa – è resa ancor
più difficile dall’attuale momento economico caratterizzato da pericolosa instabilità e concreta volatilità
dei contributi erogati dagli enti locali, le cui programmazioni economiche sono annuali e non triennali.
Per questi motivi AIAM sollecita la richiesta che, per il terzo anno, il limite di variabilità venga portato
almeno fino al 20 %.
(slide 11 Nuova articolazione del FUS)
AIAM pone alla Sua attenzione il problema culturale relativo alle formazioni strumentali. Ben venga il
sostegno a quelle “under 30 o 35” che dir si voglia, ma non si comprende come lo Stato non possa
sostenere anche quelle “over”. In Italia si registra una ridotta capacità di produrre e spesso, la sensibilità
e la creatività degli operatori della programmazione ha agito “in supplenza”.
AIAM, pertanto, ritiene opportuno l’inserimento di un nuovo sottosettore destinato alle formazioni
strumentali “over” anche perché il sostegno assicurato a quelle “under”, correttamente limitato
massimo 2 trienni (per l’evidente superamento del dato anagrafico dopo 6 anni) si configura più come
un finanziamento per l’inizio di un’attività d’impresa che come un sostegno ad un progetto culturale.

A questo proposito AIAM invita a modificare il termine “proprietà” con “titolarità” indicato alla slide 21
relativamente alle Formazioni strumentali “under 30” che non possono essere società se non
cooperative.

(slides 13-17 Nuovo approccio – Azioni Trasversali - Promozione)
Il Teatro, la Musica, la Danza e il Circo sono settori diversi per ampiezza, risorse impiegate e soggetti
operanti. La suddivisione schematica in 10 progetti per ogni settore rischierebbe così di essere una
griglia troppo rigida che costringerebbe a non tener conto della realtà.
AIAM propone che, fermo restando il numero massimo di 40 progetti cui concedere un contributo, le
risorse disponibili vengano ripartite in percentuale rispetto allo stanziamento destinato a ciascun settore.
Dalla slide 14 emerge con chiarezza che la valutazione dei progetti sarà di esclusiva competenza della
commissione per cui non si comprende quali siano le ragioni che hanno indotto l’inserimento, fra i
fenomeni per la valutazione nei sotto settori ricambio generazionale e inclusione sociale, della
capacità di reperire risorse da enti locali, enti pubblici, fondazioni bancarie ecc tipica
dell’indicizzazione e, peraltro, non prevista per il perfezionamento musicale.
Riguardo a quest’ultima articolazione della promozione, AIAM propone che alla slide 15 venga
eliminata dal target professionisti l’obbligatorietà dell’iscrizione all’ENPALS in quanto questo
escluderebbe la possibilità di proporre progetti di perfezionamento musicale rivolti al management
musicale di cui forte si avverte il bisogno di ricambio generazionale e per il quale vanno sviluppate, con
il sostegno dello Stato, precise azioni di specifico perfezionamento.

(slides 18-27 Minimi MUSICA)
Nell’esprimere soddisfazione per l’accoglimento delle richieste avanzate dal mondo della musica
riguardo ai minimi, si rileva la necessità di un affinamento terminologico sui termini utilizzati (a titolo
di esempio Recite al posto di Spettacoli, Spettacoli al posto di Titoli, Concerti al posto di Spettacoli
ecc).

(slide 22 Minimi – Musica Circuiti nazionali)
Assicurazioni precise AIAM richiede a proposito dei Circuiti nazionali e regionali riguardo ai
componenti del circuito che devono essere, come prescrive la Legge 800/1967, tutti soggetti senza
scopo di lucro della musica classica e contemporanea.
AIAM richiede, poi, che venga esplicitata la più volte ribadita volontà relativa all’utilizzo del doppio
borderò per gli spettacoli/concerti circuitati.

(slides 25-26 Minimi – Multidisciplinari)
Non è chiaro se il circuito multidisciplinare sia nazionale o regionale. Dal numero delle recite e delle
piazze è senz’altro nazionale mentre nel testo si fa riferimento all’impossibilità da parte
dell’Amministrazione di poter finanziare, nella stessa regione, circuiti multidisciplinari e circuiti
settoriali.
Nel caso regionale il circuito multidisciplinare ha, nella valutazione ministeriale, prevalenza su quello
settoriale?

Riguardo agli organismi privati di ospitalità AIAM richiede di precisare che i soggetti siano senza scopo
di lucro.

(slide 30 Il calcolo per l’attribuzione del finanziamento)
Nell’apprezzare l’accoglimento da parte del Ministero della proposta Quantità 40 + Qualità indicizzabile
30 + Qualità non indicizzabile 30 ed il riconoscimento di 20 punti (10+10) come soglia minima di
accesso, AIAM richiede un approfondimento sulle modalità di calcolo del contributo che, così come
indicato, funziona certamente per i settori con pochi soggetti, peraltro piuttosto omogenei, ma meno per
quello della concertistica dove i soggetti finanziati sono centinaia e molto diversi per consistenza e
budget economico. Poiché sussiste il rischio che tale calcolo possa produrre una penalizzazione delle
attività più piccole, così come risulta da alcune proiezioni sviluppate, AIAM ritiene necessario
individuare soluzioni che possano salvaguardare le piccole ma qualificate realtà presenti in tutte le
regioni d’Italia, spesso, per il territorio di riferimento, l’unico presidio culturale sostenuto dallo Stato.

(slide 33 Il nuovo modello: quantità)
AIAM condivide l’attribuzione di un punteggio variabile fino ad un massimo di 10 per ogni indicatore
ma sottolinea la necessità che il punteggio debba scaturire attraverso una serie di sperimentazioni e
proiezioni sui dati reali esistenti per calcolarne l’esito delle sue implicazioni.

(slide 34 Metodo di calcolo - quantità)
Per le attività concertistiche sono marcati i seguenti indicatori: spettacoli, incassi e spettatori; per il
quarto indicatore, che manca, AIAM propone gli Artisti Ospitati “Numero di artisti (o gruppi di artisti)
ospitati nella stagione” e, conseguentemente, chiede di modificare la slide di riferimento n. 40.
Riguardo ai due indicatori riferiti agli incassi e spettatori, AIAM, per evitare ingiuste sproporzioni,
rileva che per il primo dato ed il secondo vadano rispettivamente parametrati con gli indici economici
dei territori di riferimento e il numero degli abitanti.
(slides 49-53 Obiettivi strategici, operativi e fenomeni – Fenomeni indicizzabili)
Riguardo ai punti:
2.1.1 (Rapporti con università e scuole e avvicinamento dei giovani)
2.2.1 (Interventi di educazione e promozione presso il pubblico)
3.2.1 (Valorizzazione nella produzione della creatività emergente)
4.1.1 (Sviluppo domanda in luoghi di impatto turistico e accordi di partenariato con operatori
pubblici e privati del turismo e del patrimonio)
4.2.1 (Promozione del progetto al di fuori del territorio di riferimento)
10.1.1 (Integrazione con strutture e attività del sistema culturale)
AIAM ritiene debba essere prevista una loro indicizzazione che, certamente, stimolerebbe gli operatori
ad implementare queste azioni favorendo così il raggiungimento degli obiettivi strategici.

L’accoglimento delle proposte sopraindicate determinerebbe, per logica conseguenza, la necessità di
integrare le slides 52 e 53 con nuovi indicatori.
(slides 54-55 Fenomeni per sotto-settori)
AIAM propone che vadano aggiunti come fenomeni da osservare i seguenti:
1.1.2 (Qualità professionale del personale artistico) per Circuiti Regionali, Nazionali e Festival
1.2.3 (Realizzazione di nuove produzioni) per Circuiti Regionali, Nazionali
1.2.4 (Rilevanza internazionale degli artisti stranieri ospitati) per Circuiti Regionali, Nazionali e
concertistica
1.2.5 (Autori europei in prima rappresentazione assoluta) per Circuiti Regionali, Nazionali,
concertistica e festival
3.1.1 (Impiego di giovani artisti) per Circuiti Regionali, Nazionali
6.1.2 (Diffusione dello spettacolo italiano all’estero) per Concertistica
9.1.1 (Attenzione della critica e della stampa nazionale e internazionale) per Circuiti Nazionali e
concertistica
AIAM propone, inoltre, che vengano emendati perché non attinenti alla concertistica i seguenti
fenomeni da osservare:
8.1.1 (Partecipazione a festival)
8.1.2 (Rappresentazioni presso FLS, T. Nazionali e di int. pubblico)
Naturalmente AIAM è disponibile a nuovi incontri per i successivi steps della riforma così come
anticipati dalla S.V.

Cordiali saluti
Il Presidente
Lucio Fumo

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