COMUNICATO STAMPA

Con soddisfazione si è appreso che l'impegno di noi tutti nel rivendicare un ruolo nel viver civile di questo Paese ha infine dato esiti positivi;  il reintegro del FUS e dei fondi essenziali per la cultura ne sono la riprova.

Il Governo ha avuto modo di verificare la forte sperequazione che si sarebbe determinata tra costi e benefici causando una vera devastazione nel tessuto culturale, e ha condiviso le serie preoccupazioni che avrebbero condotto ad un grave danno di immagine oltre che alla impossibilità di sopravvivenza, ed ha agito di conseguenza.

Come noto le persone che lavorano all'interno delle nostre istituzioni, i musicisti indipendenti come pure le numerose professionalità che collaborano alla macchina organizzativa della musica e dello spettacolo si erano rivolte giorni fa al Presidente della Repubblica con una lettera appello che aveva suscitato la Sua vigile attenzione e desideriamo esprimergli noi pure il più vivo ringraziamento. Si sono avute in pochissimi giorni oltre 3500 adesioni. Oggi l'AIAM si collega a questa iniziativa, ne appoggia i contenuti e intende proseguirla nel tempo.

L'AIAM ha ascoltato con grande attenzione quanto esposto in conferenza stampa dal Sottosegretario Gianni Letta, condividendone la lucida analisi di carattere sociale. Sappiamo che si è trattato di un impegno che, seppur promesso, non è stato di facile attuazione e in  questo senso gli esprimiamo un doveroso ringraziamento che estendiamo al dr. Nastasi per aver saputo individuare le opportune strategie.

È però opportuno cogliere questa occasione per sottolineare che il mondo della musica, articolato e complesso, si espande oltre i confini della lirica, che certo è un vanto squisitamente italiano  ; che molti altri sono gli incontri con questa arte che si espandono nel paese tramite i concerti sinfonici, da camera, i recital, le rassegne e i festival, gli enti di promozione, gli stages, i corsi e concorsi, le manifestazioni didattico-culturali, delle bande, della ricerca e della musicologia, dei centri di musica innovativa ed elettroacustica, del jazz, o delle iniziative interdisciplinari ormai di ampia presenza.

Parlando di spettacolo sentiamo spesso citare Teatro, Cinema, Danza e Lirica. Vogliamo precisare che la lirica è pur sempre innanzitutto musica, ma se proprio occorre fare un distinguo  forse anche doveroso per equità finanziaria  è importante ricordare che il termine Musica deve esser ben presente nel ventaglio dei generi, per effetto naturale e perchè di fatto essa comprende la piena divulgazione artistica su tutto il territorio italiano, in termini numerici di eventi, di pubblico e di risorse umane, che abbracciano tutta la filiera dell'offerta culturale da sempre ben superiori a quelli del genere lirico in Italia.

L'AIAM si fa quindi oggi portatrice di un obiettivo che vuol mettere in visibilità questa filiera, in tutte le sue componenti e prosegue nella raccolta di firme per arrivare ad un censimento dell'offerta musicale in Italia. I risultati andranno a confluire in una Mappa musicale dell'Italia che dovrà contribuire a far chiarezza e a sviluppare ulteriori analisi sul fenomeno della divulgazione culturale legata alla musica.

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