LETTERA DEL PRESIDENTE AIAM

Roma, 1 novembre 2011

 

     Gent.mo

     M° Francescantonio Pollice
     Direttore Artistico
     A.M.A. Calabria
     via P. Celli, 23                    

     88046  Lamezia Terme

 

 

Gentile Maestro

leggo con grande preoccupazione le notizie che turbano oggi la vita di A.M.A. Calabria, importantissimo sodalizio culturale che nel campo della musica ha tenacemente costruito negli anni una identità fortissima nel contesto cittadino, calabrese e del Sud. Realtà apprezzata in tutto il paese e che vede nei suoi organizzatori un motore propulsivo di grande prestigio.

L'AIAM si chiede quali ragioni impellenti possano voler contrastare un'offerta culturale che nella sua storia ha certamente contribuito e contribuisce a identificare la città quale emblema di civiltà oltre che di cultura.  Mi auguro pertanto che sia possibile da subito restituire alla associazione e al suo pubblico musicale questo importantissimo punto di riferimento, e ancor di più mi auguro che le amministrazioni locali sappiano adeguatamente esaminare il rapporto costo/benefici di 32 anni trascorsi a costruire un patrimonio artistico prezioso senza il quale Lamezia sarebbe certamente più povera e triste.

Mi permetto di far riflettere sul fatto, spesso non considerato, ma altrettanto incontestabile, che proprio le attività come quelle di AMA Calabria sanno attirare fondi importanti da parte dello Stato e di altri erogatori, in virtù della propria capacità di garantire alle attività un grande consenso dovuto ad un livello di serietà e di indubbio interesse artistico. E tutto questo si traduce in maggior benessere per le località stesse.

L'AIAM, cui aderiscono in Italia oltre 80 realtà produttive e distributive della musica ben conosce le difficoltà di questi anni di crisi, che si riversano sempre  prioritariamente sugli aspetti culturali - quasi questi fossero degli optional - ma non può esser disponibile a veder considerato il lavoro dei suoi associati, la passione dei suoi pubblici, l'operatività di tanti musicisti quale merce di secondaria importanza, ritenendo che in questo atteggiamento si annidi una ostilità precostituita quanto contraddetta dalla stessa realtà.

Spero vivamente di ricevere presto notizie più rassicuranti e invio, con tutti gli associati, gli auguri più sentiti e un cordiale saluto

                                          Gisella Belgeri

                                        Presidente AIAM

 

 

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