Novità

30.10.2017 | Stagione di Prosa La Riccitelli

La Riccitelli fa la sua Stagione di Prosa 2017/2018

 

La Riccitelli sposta la sua Stagione di Prosa al Palazzetto dello Sport di San Nicolò a Tordino. Stante il perdurare dell’impedimento all’accesso al Teatro Comunale di questa città, e in attesa che l’incredibile vicenda si risolva nelle sedi legali deputate, su incarico della Società squadre di tecnici ed esperti sono al lavoro da settimane, prima per individuare il luogo più idoneo a ospitare una Stagione con titoli e ospiti prestigiosi, poi per renderne possibile l’attuazione senza limitazioni o disagi per gli attori e per il pubblico. Immediata e convinta, e pertanto ancor più significativa, la disponibilità del mostro sacro del teatro italiano, Gabriele Lavia, che tra pochi giorni aprirà la Stagione 2017/2018 con il suo celebre e collaudato spettacolo “Il Sogno di un uomo ridicolo”.

 “Non portiamo il nostro pubblico in un Palazzetto dello Sport; ma proviamo a portare il Palazzetto dello Sport a teatro - ha spiegato il Presidente della Riccitelli Maurizio Cocciolito -  cioè, fuor di metafora, stiamo facendo e faremo quanto necessario per rendere compatibile quello spazio con lo spettacolo teatrale, per rendere il più possibile accogliente e funzionale quella struttura, per offrire al teatro uno spazio diverso, per continuare ad affascinare ed emozionare, perchè la magia del teatro è frutto di quella tensione che si crea tra attori e pubblico, e quando si spengono le luci tutto il mondo si eclissa e quello che conta davvero avviene sul palcoscenico che diventa tutto il mondo. E questo mondo non può soffocarlo nessun divieto e non abita solo la casa di qualcuno che delle chiavi ha fatto muro.” E’ qui, in sintesi, l’amore della Riccitelli per il teatro, per i suoi artisti e, soprattutto, per il suo straordinario pubblico di 2.100 abbonati in attesa della nuova Stagione.

Nel corso dei prossimi giorni la Riccitelli sarà a disposizione di quanti vorranno delucidazioni e chiarimenti, illustrando i dettagli tecnici e le caratteristiche del teatro che si andrà a creare in un ambito e con modalità sicuramente inconsuete ma non per questo meno funzionali o accattivanti. Intanto, ai molti curiosi, qualcuno forse anche preoccupato, anticipiamo qualche dettaglio e alcune curiosità: ci sarà un palco di 12m x14m, quindi più grande di quello del Comunale, poltroncine di stoffa e non di plastica, servizio bar e servizio guardaroba, un servizio navetta per gli abbonati che non vogliono o non possono muoversi autonomamente e un servizio navetta specifico per gli studenti, nonché comodi parcheggi per chi si muoverà con il proprio mezzo. Come dire…potremo stare persino meglio!

 

 

 

Teramo, 30 ottobre 2017

 

Ufficio Stampa Riccitelli

ufficiostampa@primoricciteli.it

www.primoriccitelli.it

 

05.10.2015 | Comunicato stampa: Il Quartetto Lyskamm vincitore

 
 
Nel luglio scorso come concreta azione per sostenere un giovane quartetto, gli Amici della Musica di Padova - in collaborazione con gli Amici del Quartetto “Guido A. Borciani”, l'Associazione Veneta Amici della Musica, il CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica - hanno bandito una selezione nazionale per attribuire a un giovane quartetto d’archi italiano (2 violini, viola e violoncello) la qualità/ruolo di Quartetto Residente presso l’Associazione Amici della Musica di Padova per il biennio 2016/17.

La Commissione artistica, composta da rappresentanti delle Associazioni e dagli Enti di cui al Bando, ha valutato le domande regolarmente pervenute, ha apprezzato il fatto che alcuni tra i migliori quartetti italiani abbiano partecipato, e all’unanimità ha proclamato come vincitore del bando il QUARTETTO LYSKAMM.

La Commissione ha inoltre segnalato l'attivitá del Quartetto Guadagnini, del Quartetto Noûs e del Quartetto Maurice.

Il quartetto d’archi ossia, come ha scritto Luciano Berio, la formazione con cui “il vascello della musica getta lo scandaglio nel mare più profondo”, è una delle forme più alte della civiltà musicale occidentale: da Haydn a Webern, da Mozart a Brahms, da Beethoven a Schönberg. E’ un genere che richiede grandi qualità strumentali, intelligenza musicale e, soprattutto, continuità di ricerca e di studio. Questa condizione è oggi molto impegnativa per i giovani quartetti in un panorama in cui le occasioni di lavoro nell’ambito della musica da camera sono condizionate da difficoltà crescenti.

La “residenza” presso una istituzione musicale è stata individuata dagli Amici della Musica di Padova come un momento importante di crescita professionale per i giovani quartetti e occasione ed impulso per “narrazioni” musicali al di fuori dei luoghi canonici dell’attività concertistica in un contesto aperto a pubblici musicali diversi e nuovi (dal punto di vista generazionale e dell’estrazione sociale), con concerti (anche in streaming audio, live e on-demand), prove aperte, incontri in facoltà, nelle case dello studente, in spazi diversi e inusuali della città.

QUARTETTO LYSKAMM Cecilia Ziano e Clara Franziska Schötensack, violino Francesca Piccioni, viola Giorgio Casati, violoncello
Fondato nel 2008 in seno al Conservatorio ‘G. Verdi’ di Milano, il Quartetto Lyskamm è composto da musicisti italiani di età compresa tra i 24 ed i 31 anni. Dal 2009 al 2011, è stato allievo del Quartetto Artemis all’Università delle Arti di Berlino. In seguito ha partecipato al circuito ECMA (European Chamber Music Academy), frutto della collaborazione tra alcune delle più importanti università musicali europee. Il Quartetto Lyskamm prosegue il proprio perfezionamento sotto la guida di Heime Müller presso l’Università di Lubecca e attraverso frequenti incontri con i componenti del Cuarteto Casals. Nel 2014, il quartetto riceve il premio Vittorio Rimbotti, assegnato ogni due anni nell’ambito della European Chamber Music Academy. Nel 2015 a Graz, vince il secondo premio del concorso internazionale Franz Schubert und die Musik der Moderne e il premio speciale “Pro Quartet”. Nel mese di Gennaio 2016 il quartetto sarà in residenza presso l’Aldeburgh Music Festival (Gran Bretagna) e nuovamente ospite della Società del Quartetto di Milano. Attualmente il quartetto è borsista della fondazione tedesca “Ad Infinitum Foundation”.

03.05.2015 | NICOLA SANI NUOVO DIRETTORE ARTISTICO

30 maggio 2015
Nicola Sani
è il nuovo Direttore Artistico dell’Accademia Musicale Chigiana per il triennio 2015-2018.
La nomina è stata deliberata all’unanimità durante il Consiglio di Amministrazione che si è riunito ieri 28 aprile 2015, tra una rosa di tre finalisti.
Una commissione di esperti composta da prestigiosi sovrintendenti di enti musicali, ha selezionato i profili dei quaranta candidati che hanno risposto all’avviso di ricerca del ruolo del Direttore Artistico pubblicato nell’ottobre scorso, individuando una terna di nominativi che hanno sviluppato e proposto all’Accademia un articolato progetto artistico.
Il M° Sani presterà la propria collaborazione per la futura programmazione delle attività dell’Accademia e per l’implementazione del nuovo piano di rilancio nell’ambito artistico e culturale della Chigiana nel contesto nazionale ed internazionale.
Il Presidente Marcello Clarich e l’intero Consiglio formulano al Maestro Sani un augurio di buon lavoro.  

Nicola Sani, nato a Ferrara nel 1961, è compositore, direttore artistico, manager culturale e giornalista.
È attualmente sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, consigliere di amministrazione della Fondazione “Archivio Luigi Nono di Venezia”, consigliere artistico della IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, consulente dell’Accademia Tedesca “Villa Massimo” e dell’American Academy in Rome per l’Italian Affiliated Fellowship. E' inoltre ideatore e direttore artistico del Progetto “Sonora” promosso dal Ministero degli Affari Esteri italiano per il sostegno e la diffusione della nuova musica italiana all’estero, in collaborazione con la Federazione CEMAT. Dal 2004 al 2014 è stato presidente della Fondazione Isabella Scelsi di Roma, dedicata al lascito culturale del compositore Giacinto Scelsi. Dal 2006 al 2008 è stato consigliere di amministrazione del Teatro dell'Opera di Roma, assumendone nel 2009 la direzione artistica. È stato membro del board di Opera Europa e della ECPNM-European Conference of Promoters of New Music; ha collaborato in numerose occasioni con l’UNESCO e con le istituzioni preposte al sostegno delle arti in molti Paesi.
Nicola Sani ha studiato composizione con Domenico Guaccero e composizione musicale elettronica con Giorgio Nottoli, per poi specializzarsi con Karlheinz Stockhausen. Ha seguito inoltre i seminari di composizione di Tristan Murail, George Benjamin e Jonathan Harvey. È autore di opere di teatro musicale, opere per la danza, composizioni sinfoniche e da camera, opere elettroniche e multimediali, regolarmente presenti nei principali festival e Stagioni internazionali. I suoi lavori sono stati interpretati da direttori, solisti e formazioni strumentali di fama internazionale.
Per le sue opere e per la sua attività nel campo della direzione artistica nel 2011 è stato insignito dal Ministro della Cultura francese del titolo di “Chevalier des Arts et des Lettres”. Ha inoltre ottenuto numerosi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero, tra i quali il New Connections Award del British Council, il Prix “Ars Electronica” del Festival di Linz, il Premio Guggenheim, il Premio Giuseppe Verdi alla carriera, il Premio Scanno “Fondazione Tanturri” per la musica, il premio “Erato Farnesina” del Ministero degli Affari Esteri, il premio della giuria al Prix Italia.
Nicola Sani ha al suo attivo un'ampia discografia e videografia e ha scritto libri, numerosi saggi e articoli pubblicati in Italia, Europa e negli USA.
Il catalogo delle sue opere è pubblicato dalle Edizioni Suvini Zerboni, Milano.

Documenti


10.05.2010 | Ringraziamento per elezione a Presidente

Roma, 20 marzo 2015 - Ai soci AIAM

Cari colleghi,
desidero esprimere un grazie non formale per la Vostra fiducia e assicuro il mio impegno per continuare a meritarla. Il nostro settore sta vivendo un momento assai difficile e sento, tutto intero, il peso della responsabilità affidatami che desidero condividere con ciascuno di Voi.
Avverto forte la necessità, in questo momento, di rivolgere il pensiero a tre personalità che tanto hanno fatto per il nostro settore e anche per la mia crescita professionale e personale.
Per primo penso al Barone Francesco Agnello che, per lunghi anni, mi ha introdotto e guidato nei percorsi, spesso tortuosi, della politica musicale. Di lui, tra le tante, mi rimangono impresse tre idee guida:
·      il coraggio di rivendicare, anche in autonoma solitudine, le proprie idee;
·      la necessità che AIAM sia un sodalizio forte dove, con pari dignità convivono grandi, medie e piccole associazioni nella consapevolezza che la discriminante non è la dimensione economica ma la qualità e originalità della programmazione;
·      la visione, ancora attuale, che la nostra associazione traguardi, in termini di rappresentanza, il mondo della concertistica.
La seconda persona che desidero ricordare con affetto è Gisella Belgeri, incontrata per la prima volta molti anni fa a Fiesole dove frequentavo un corso biennale per operatori musicali. Anche di Lei, che ha molti meriti, mi piace sottolineare due suoi concetti che ho fatto miei:
·      non sarà mai sufficiente ribadire che la nostra attività è un servizio alla collettività;
·      non sarà mai abbastanza sottolineare la dimensione culturale del nostro lavoro che non può essere valutato da rigide griglie ragionieristiche.
Per ultimo, ma non ultimo, un grazie dal profondo del cuore a Lucio Fumo Presidente dell’associazione in una fase di difficile e complessa trasformazione delle modalità di finanziamento statale del nostro settore. Gli sono riconoscente per quanto mi ha insegnato e per le opportunità che, in tutti questi anni, mi ha offerto. Sono tanti i meriti che dovrei sottolineare, conosciuti lavorando fianco a fianco da oltre 15 anni; mi limiterò a riflettere con Voi sui due seguenti aspetti a Lui molto cari:
·      l’importanza di fare squadra da cui consegue la capacità di lavorare in team;
·      la generosità nelle scelte concrete che oggi, grazie a Lui, consentono un ricambio generazionale ai vertici dell’associazione.
Il ricambio generazionale va perseguito nel nostro settore a tutti i livelli pena il suo lento declino. Ricambio non significa però non fare tesoro del passato o, peggio, rimozione di chi ha esperienza ma l’acquisizione della consapevolezza che una prospettiva di futuro non può prescindere dall’inserimento nel nostro settore di nuove energie.
Gli insegnamenti ricevuti qui sommariamente indicati che ho fatto miei, i contributi degli autorevolissimi componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori eletti oggi uniti ai Vostri suggerimenti, costituiranno le linee guida di un percorso condiviso che punterà a un dialogo sempre più serrato con il Ministero e, in ambito AGIS ad un confronto con AIAC e, soprattutto, grazie alla Presidenza di Carlo Fontana - di cui condivido lo sforzo per la realizzazione di un tavolo permanente della musica - ad un’efficace impegno foriero di un potenziamento del nostro sistema di rappresentanza nei tavoli istituzionali.
Nel ringraziarVi ancora per la fiducia, auguriamoci insieme buon lavoro.
Francescantonio Pollice

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