Associazione Lingotto Musica
resp. Lodovico Passerin d'Entreves
via Nizza 262
10126 - Torino (TO)

tel 011 6677415
mail info@lingottomusica.it
web www.lingottomusica.it/

Da struttura industriale a tempio della musica

La nascita dell’Associazione Lingotto Musica, pur costituitasi in quanto tale “soltanto” nel novembre 1997, affonda le sue radici nella storia del riutilizzo a fini musicali dell’omonima storica struttura industriale torinese; una storia che racconta di una prima “camera acustica” nell’ex sala presse dello stabilimento, per un pionieristico concerto dei Wiener Philharmoniker e di Claudio Abbado organizzato dalla Fiat. Da quell’occasione nacque l’idea di realizzare all’interno dell’edificio del Lingotto, all’epoca in via di ristrutturazione, un auditorium, intitolato poi a Giovanni Agnelli e progettato dall’architetto Renzo Piano con la consulenza dell’ingegnere acustico Helmut Müller.

L’inaugurazione della sala fu tenuta a battesimo il 6 maggio 1994, nuovamente da Claudio Abbado, questa volta alla guida dei Berliner Philharmoniker, che fecero echeggiare tra le rinnovate mura della vecchia fabbrica le note della Nona Sinfonia di Mahler, dando così il via alla fortunata rassegna dei Concerti del Lingotto. La successiva costituzione dell’attuale Associazione Lingotto Musica nel 1997 portò gli appuntamenti musicali del Lingotto ad assumere l’attuale fisionomia costituita da stagioni regolari composte da 8 appuntamenti sinfonici che si svolgono tra ottobre e maggio/giugno.

Sin dalla sua fondazione la programmazione dell’Associazione è stata affidata a Francesca Gentile Camerana, Direttore artistico tuttora in carica e in precedenza consulente per le iniziative musicali in ambito FIAT, che nel corso degli anni ha portato al Lingotto molte delle maggiori eccellenze internazionali tra orchestre, direttori e solisti. Presidente dell’Associazione è stato Filippo Beraudo di Pralormo, cui nel 2003 è succeduto Franzo Grande Stevens, che l’anno successivo ha lasciato il testimone a Gianluigi Gabetti che ricopre tuttora la carica di Presidente.

Nel corso del tempo la programmazione di Lingotto Musica si è costantemente distinta per l’eccezionale livello qualitativo della propria offerta musicale, testimoniato, per citare un caso esemplare, dai numerosi concerti e dalla predilezione che Claudio Abbado e i Berliner Philharmoniker hanno avuto nei confronti del Lingotto e dal sempre crescente consenso del pubblico che oggi fa registrare il più delle volte il tutto esaurito, grazie al vasto bacino di abbonati che occupa oltre 1400 dei 1900 posti della sala. Molti i generi musicali e le epoche esplorate dalle orchestre salite sul palco dell’Auditorium Agnelli, partendo dal barocco di Bach e di Händel, per giungere alle prime esecuzioni italiane di grandi compositori contemporanei, come è avvenuto recentemente col Doppio concerto per pianoforte, violoncello e orchestra di Rodion Shchedrin, interpretato da Martha Argerich e Mischa Maisky, insieme alla Luzerner Sinfonieorchester diretta da Neeme Järvi.

Di particolare rilievo, e testimonianza della centralità assunta da Lingotto Musica nella vita musicale torinese, è stato il coinvolgimento nel progetto pluriennale, culturale oltre che musicale, chiamato Sintonie, nato da una suggestione ancora di Claudio Abbado e fatto proprio da Regione Piemonte e Città di Torino, che se ne sono accollate interamente gli oneri finanziari. Un cantiere musicale torinese con al centro la Mahler Chamber Orchestra, coetanea dell’Associazione Lingotto Musica, e il suo giovane direttore Daniel Harding che nel 2003, 2004 e 2005 ha portato alla realizzazione di rassegne concertistiche, svoltesi tra gennaio e febbraio, oltre a una serie di iniziative strettamente correlate che hanno coinvolto di volta in volta la Galleria d’arte Moderna, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, la Fondazione Italiana per la Fotografia, il Museo Nazionale del Cinema e il Teatro Stabile di Torino. Un percorso che ha accompagnato la città all’edizione esclusivamente musicale inserita nelle Olimpiadi della Cultura affiancate ai giochi invernali di Torino 2006. In questo triennio, la programmazione ha riguardato, tra l’altro, l’integrale delle Sinfonie di Beethoven, la Creazione di Haydn, il Wozzeck di Berg e la Passione secondo Matteo di Bach.

Facendo un passo indietro, il vivo desiderio di non limitare la programmazione unicamente al grande concertismo internazionale, ha portato nel 1998 alla prima edizione della rassegna cameristica Giovani per i giovani (oggi chiamata Giovani per tutti), costituita da cinque appuntamenti con biglietti a prezzi simbolici e parallela rispetto ai Concerti del Lingotto. Ambientata nella più raccolta Sala Cinquecento, la rassegna si rivolge in modo duplice al mondo dei ragazzi, intesi sia come esecutori che come fruitori di musica, fornendo così un prestigioso palcoscenico a molti talenti emergenti, italiani e stranieri, e offrendo ingressi gratuiti ai ragazzi di scuole e conservatori con l’obiettivo di avvicinare alla musica classica il pubblico di domani.

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